Centri diurni per anziani

Nel 2018 la SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria) ci ha fornito un dato rilevante che stende una nuova netta linea di demarcazione oltre la quale si può considerare una persona anziana.

Come ben sappiamo, con l’aumentare dell’età subentrano innumerevoli esigenze alle quali bisogna far fronte. La solitudine, ad esempio, è uno dei problemi più comuni durante la vecchiaia.

Una ricerca pubblicata dall’ American Psychological Association svolta presso l’Università di Chicago dal dottor John Caioppo, ha rilevato una stretta relazione tra solitudine e sintomi depressivi negli anziani. Immaginate quindi quanto questo possa essere un fattore incisivo per la salute psico-fisica.

La solitudine porta quindi con sé una conseguenza da non trascurare: la necessità da parte dell’anziano di socializzare e di stare in compagnia.

Ma l’aumentare dell’età si porta dietro tante altre piccole o grandi patologie che purtroppo, in alcuni casi, si tramutano in perdita di autosufficienza.

Se esiste un’età indicativa, come dice la SIGG, riconducibile al momento in cui si diventa anziani, non è possibile stimare lo stesso dato per il momento in cui non si è più autosufficienti o lo si è solo parzialmente.

Gestire la quotidianità di un anziano è faticoso specialmente perché si tratta di un impegno costante, spesso anche giornaliero.

Per questo nascono le case di riposo, alloggi per gli anziani che non possono più stare a casa da soli e hanno bisogno di assistenza, di cure e di compagnia.

Sappiamo anche però che le esigenze di ogni famiglia cambiano in relazione anche alle dinamiche di gestione. Le soluzioni da considerare infatti sono molte, non solo le case di riposo ma anche la scelta di assumere una badante a casa h24 o solo per alcune ore.

Un’altra valida alternativa di cui spesso non si è a conoscenza ce la offre il Comune di Roma con i Centri Diurni per anziani fragili.

Quando si diventa anziani? La soglia secondo la SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria)

 

Centri diurni per anziani Roma

Una cosa è certa: l’età dell’anzianità è stata posticipata rispetto a 30 anni fa e questo dato ce lo riporta fedelmente il Congresso Nazionale della SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria).

Nella sua 63° edizione che si è tenuta a Roma nel 2018, la SIGG ha dichiarato che la nuova soglia, superata la quale una persona può essere considerata anziana, è l’età di 75 anni!

Sapete quale era la soglia di anzianità prima di essere posticipata? 65 anni, un numero effettivamente folle se pensiamo quanto oggi può essere ancora attiva una persona di quell’età, sia mentalmente che fisicamente.

Secondo l’attuale categorizzazione, invece, oggi le persone tra i 65 e i 74 anni sono considerate giovani anziani. Volendo fare un confronto con il passato possiamo sicuramente dire che un 65enne di oggi è benissimo paragonabile ad un 40enne di 30 anni fa.

Ad ogni modo sembrerebbe che la SIGG abbia solo confermato e ufficializzato una proposta che già prima del 2018 non era del tutto nuova.

Sicuramente questi numeri ci faranno fare un bel sospiro di sollievo ma attenzione a non lasciarci ingannare da questo dato.

È vero che nei paesi più sviluppati le performance fisiche e mentali sia dell’uomo che della donna sono migliorate ma questo non deve farci sottovalutare l’importanza di assistere un anziano (“o un giovane anziano”) a prescindere dalle soglie considerate.

Centri diurni per anziani fragili, un aiuto dal Comune di Roma

 

Gestire la quotidianità di un anziano non è impegnativo solo dal punto di vista del tempo necessario da dedicare alle cure e alle attenzioni.

Spesso, per chi se ne occupa è difficile capire quale sia la cosa migliore per loro a prescindere dal tipo di problematica che si ha davanti.

Per le famiglie questo è sempre un momento delicato che in alcuni casi rappresenta per l’anziano un distacco netto dalle sue abitudini, dai suoi confort e dai suoi affetti come, ad esempio, la casa.

Non tutti gli anziani sono invalidati a tal punto da non poter stare da soli o al punto di non poter badare completamente a sé stessi.

Molte famiglie si trovano in questa situazione di intermezzo come chi ha la madre o il padre o un altro caro bisognoso di alcune attenzioni giornaliere ma che non necessita di un’assistenza h24.

Anche quando si tratta di casi borderline e quindi di situazioni in cui l’anziano perde l’autosufficienza, chi ha la possibilità preferisce accudire il proprio caro in prima persona.

Ovviamente è scontato ribadire che, per chi lavora ogni giorno, è difficile conciliare tutto e un aiuto potrebbe permettere di gestire quelle ore di assenza in cui non si può essere presenti.

Sono questi i casi in cui si potrebbe aver bisogno di un centro diurno per anziani fragili, un luogo pronto a far riparo a tutte le situazioni in cui gestire la quotidianità di un anziano diventa un impegno troppo grande per le proprie possibilità.

Il servizio di cui stiamo parlando è erogato dal Comune di Roma ed è ideato per accogliere anziani parzialmente autosufficienti e per rispondere ai loro bisogni di socializzazione e mantenimento delle capacità psicofisiche.

A chi è destinato il servizio? Alle donne dai 60 anni in su e agli uomini dai 65 anni in su in condizione, come abbiamo detto prima, di parziale autosufficienza. 

Il costo del servizio dipende da due variabili: il tipo di assistenza richiesto e l’ISEE. Basta presentare la documentazione necessaria in qualsiasi momento dell’anno e attendere la valutazione socio-assistenziale e l’eventuale inserimento in graduatoria entro 60 giorni lavorativi.

Ogni Municipio ha la sua struttura ospitante di riferimento perciò non dovrete neanche preoccuparvi di trovare quella più vicina a voi.

I centri diurni per anziani hanno un unico piccolo inconveniente: il trasporto da e per la struttura.

In alcuni casi è il centro stesso che fornisce il servizio di trasporto, specialmente se si tratta di una struttura privata, ma sfortunatamente non è sempre così.

Nella maggior parte dei casi sono i familiari (o chi per loro) ad occuparsi della mobilità del paziente verso il centro.

Questo può rappresentare un forte limite e un peso non indifferente in termini di tempo. La famiglia, il lavoro, l’attività sportiva dei figli , sono tutti impegni quotidiani costanti che di tempo ne tolgono già molto.

È vero, si trova sempre il momento quando si tratta di cose importanti come, in questo caso, accompagnare un proprio genitore o il proprio nonno al centro diurno per anziani. Ma perché dividerti in quattro quando puoi chiedere aiuto a Liane?

Liane è un servizio di accompagnamento assistito pronto ad aiutarti per qualsiasi esigenza, anche per la gestione degli impegni delle persone anziane.

Liane funziona tramite applicazione mobile con la quale puoi prenotare il servizio con 8 ore di anticipo.  A disposizione un assistente (altamente preparato ad ogni situazione), da te scelto, che si occuperà del trasporto da e per dove vuoi tu.

Nessun numero di telefono da chiamare e nessuna attesa alla cornetta.

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